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Lama Cutizza

Nella sezione Territorio, in fase di presentazione degli elementi geomorfologici caratterizzanti il territorio, è stata già presentata la Lama Cutizza quale elemento morfoidrologico di minore incisione e caratterizzazione geomorfologica e morfostrutturale rispetto alla Lama SanGiorgio, ma sicuramente di maggiore interesse per la location del bacino scolante a monte idraulico, con una serie di reticoli “intercettati antropicamente” con uno scolmatore (pregressa Opera di costruzione idraulica del Comune di Capurso) per “evitare” l’incidenza diretta ed il relativo coinvolgimento dello sviluppo del tessuto urbano del medesimo Comune di Capurso. Il canale scolmatore in argomento intercetta un sistema morfostrutturale a reticoli incidente il comparto fisico geografico S-SSW del tessuto urbano di Capurso, convoglia le portate “esternamente all’anello urbanistico storico del comune, incide perpendicolarmente la principale viabilità asse SSE, Via Epifania, concentrando il deflusso verso i campi di spandimento/recapito finale dell’ex depuratore di Capurso (dismesso). Un tombino (ritenuto, dagli studi idraulici esperiti, di sezione idraulica non compatibile con le portate 200/500 anni, in ottemperanza alle connesse direttive della disciplina idraulica) sottopassante la circonvallazione sud di Triggiano e sversante il deflusso nelle aree antistanti il tessuto urbano SSE del Comune di Triggiano e nella zona antistante la protusione urbanistica del Comune di Capurso. La citazione è di incontrovertibile significato per giustificare l’interesse di rilievo dell’Amministrazione di Triggiano per la diretta interconnessione con gli sviluppi urbanistici futuri, nonché con il tessuto urbano già determinato. Le problematiche di salvaguardia idraulica sono state reiterate per ogni step di verifica delle lottizzazioni progettate in aree finitime, fino al terminale delle attività: lo studio idrologico e la progettazione definitiva degli interventi di salvaguardia con prossima costruzione del Canale deviatore a SSE dell’Abitato di Triggiano (intervento nel seguito dettagliato). L’intervento è stato oggetto di intese tra le due amministrazioni comunali e concreta operatività biunivoca, concretizzata anche nella elaborazione di Piani di intervento di reti di controllo idrometrografiche per allerta meteo (oggetto di condivisione di scenari interventi di Protezione Civile nell'ambito di finanziamenti regionali Risorse Naturali-Difesa del Suolo).
La Lama Cutizza pur non risultando cartografata nell’ambito del territorio di Triggiano sulla Carta IGM in scala 1:25.000, che costituisce il riferimento cartografico ufficiale del PAI, è segnalata sulla stessa carta IGM in agro di Capurso. Il tracciato della Lama è confermato nell’ambito della nuova Carta Idrogeomorfologica del territorio pugliese, redatta dall’ AdB Puglia, ove è segnalata quale “corso d’acqua episodico” e quindi, in grado di convogliare ingenti quantitativi di acqua in caso di precipitazioni molto abbondanti. Gli elementi della stessa carta, d’altronde, costituiscono un sostanziale elemento conoscitivo ma non assumono valore formale, in applicazione delle NTA del PAI, poiché risulta ancora in atto il processo di condivisione della stessa con gli Enti portatori di interesse. Il bacino idrografico afferente il reticolo della Lama Cutizza, individuato sulla cartografia IGM 1:25.000 e su ortofotocarta presenta una forma allungata e copre una superficie di 23,30 km2 con altitudine media pari a 110,34 m s.l.m. e pendenza media dei versanti del 2,71%.

Per quanto riguarda l’utilizzo del suolo, gran parte del bacino imbrifero è caratterizzato dalla presenza di terreni agricoli (uliveti, vigneti, frutteti, seminativi, aree a pascolo, ecc.) o destinati ad attività ad essi connessi. Nei pressi dei centri abitati, si rinvengono, naturalmente, tessuti residenziali di diverso carattere (continuo, rado, sparso,). Non mancano le reti ferroviarie e stradali, gli insediamenti industriali o artigianali nelle periferie di Capurso e Triggiano, così come le aree attrezzate a verde pubblico o ad attività sportive.
Nel seguito alcune delle cartografie ad orientamento tematico derivate da apposito studio di “Opere di salvaguardia idraulica nell’area urbana del territorio di Triggiano-Canale Deviatore: aree adiacenti la Lama Cutizza-rielaborazione del modello idraulico a seguito di un’integrazione di un rilievo topografico di dettaglio di talune aree interessate dall’onda di piena”. Determina dirigenziale n.266 del 10/5/2012.

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Dall’esame della documentazione acquisita dall’Amministrazione di Triggiano (investendo un gruppo di lavoro a disciplina specialistica) è emerso che il territorio di Triggiano è interessato da un reticolo idrografico e da alvei in modellamento attivo costituenti un vincolo per effetto delle prescrizioni dettate dalle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) del Piano di Bacino Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI). In particolare una parte del centro abitato risulta essere attraversata dal reticolo della Lama Cutizza, in stretto argomento di illustrazione, che ne determina una pericolosità idraulica non trascurabile laddove in essa vi siano elementi vulnerabili che possano essere danneggiati dal transito dell’onda di piena.
Nell’aprile del 2010, il Comune di Triggiano ha individuato, a fronte di uno studio di fattibilità, gli interventi infrastrutturali necessari a ridurre le situazioni di rischio idraulico derivanti dal deflusso, verso il centro abitato, delle acque meteoriche provenienti dalle area a sud per il tramite della lama Cutizza. In tale ottica è stato redatto il Progetto Definitivo degli “Interventi urgenti e di completamento per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico del Comune di Triggiano (Canale Deviatore)”. Si tratta di un’opera di deviazione, ossia di un’opera progettata per contenere il volume dell’onda di piena deviandolo dal suo percorso naturale per convogliarlo ad un secondo impluvio naturale avente maggiori capacità di trasporto: il canale progettato devierà la portata in arrivo dall’impluvio in esame subito a monte del rilevato della circonvfig8allazione di Triggiano per convogliarla nell’alveo della Lama S. Giorgio; al fine di assicurare le condizioni di sicurezza idraulica il canale sarà in grado di far transitare una portata pari al valore di picco dell’onda di piena duecentennale (28,9 m3/s). Il progetto così predisposto è stato sottoposto all’esame dei vari enti (tra cui l’Autorità di Bacino) in sede di apposita Conferenza di Servizi tenutasi il 17/01/2011; in successione una serie di percorsi autorizzativi e la definitiva approvazione LLPP Regione Puglia.

Allo stato attuale, nell'ambito dell’intervallo temporale associato al percorso approvativo del presente Piano di Protezione Civile, la vulnerabilità deve essere ancora considerata insistente sul territorio, confermando questo Piano PC la configurazione ante-operam derivabile dallo studio specialistico (fatto eseguire dall'Amministrazione di Triggiano), che peraltro è stata oggetto di proposta di perimetrazione scaturita dal confronto tecnico Amministrazione di Triggiano e Autorità di Bacino Puglia. Infatti, nell'ambito delle procedure amministrative relative al suddetto progetto, con nota Prot. n. 3163 del 09/02/2011, l’Autorità di Bacino della Puglia ha espresso parere di competenza in merito agli elaborati progettuali della suddetta opera di protezione idraulica, formulando una serie di prescrizioni tra cui la “definizione delle aree ad Alta, Media e Bassa Pericolosità Idraulica, estese sino allo sbocco a mare, ottenute per mezzo dell’applicazione di un modello di propagazione delle piene idoneo ai luoghi oggetto dello studio, sia nella configurazione pre intervento che in quella post intervento”.
In tale contesto, con nota del 23/03/2010, il Comune di Triggiano ha richiesto a tutti i soggetti interessati alla realizzazione di opere nelle aree prospicienti la Lama Cutizza (proprietari/progettisti) di “voler verificare la compatibilità dell’intervento progettato con la tutela idraulica imposta dall’Autorità di Bacino della Puglia per le aree interessate dagli interventi edilizi”. Infatti, secondo quanto definito dalle N.T.A., le aree di pertinenza del reticolo idrografico risulterebbero vincolate dall’art.6 in quanto ricadenti nelle fasce definite “alveo fluviale in modellamento attivo ed aree golenali“. Le prescrizioni dell’art. 6 si “… applicano alla porzione del territorio a distanza planimetrica, sia in destra che in sinistra, dall’asse del corso d’acqua, non inferiore a 75 m”. Un ulteriore vincolo è imposto dall’art. 10 “Disciplina delle fasce di pertinenza fluviale” secondo il quale “all’interno delle fasce di pertinenza fluviale sono consentiti tutti gli interventi previsti dagli strumenti di governo del territorio, a condizione che venga preventivamente verificata la sussistenza delle condizioni di sicurezza idraulica, come definita all’art. 36, sulla base di uno studio di compatibilità idrologica ed idraulica subordinato al parere favorevole dell’Autorità di Bacino. Le norme si applicano alla porzione di terreno, sia in destra che in sinistra, contermine all’area golenale, come individuata all’art. 6 comma 8, di ampiezza comunque non inferiore a 75 m.”
In ottemperanza a quanto richiesto, in data 16/01/2012 è stata trasmessa al Comune di Triggiano la “Proposta di perimetrazione per le aree adiacenti la Lama Cutizza nel territorio di Triggiano”. La stessa è stata trasmessa dal Comune all’AdB Puglia in data 20/01/2012 con nota prot. n.1539.

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