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Territorio

Il Comune di Triggiano è ubicato nell'area metropolitana di Bari a circa 5 km dal capoluogo pugliese ad una altitudine media di 74 m sul livello del mare con valori minimi di circa 60 m s.l.m. Il suo territorio ha un estensione pari a circa 20 km2 ed è localizzato nell'area pianeggiante nota come "conca di Bari"; confina con i comuni di Bari, Capurso e Noicattaro.

Inquadramento territoriale Triggiano
Inquadramento territoriale Triggiano

Gli abitanti di Triggiano risiedono prevalentemente nel centro urbano del comune, ma a ridosso del confine con Capurso sorgono due aree urbanizzate (denominate San Pietro e Superga) che seppur appartenenti allo stesso comune di Capurso sono funzionalmente inserite nella organizzazione sociale-amministrativa di Triggiano.
I caratteri fisico-geografici del territorio risultano significativamente caratterizzanti un comparto morfologico-strutturale di aree prossime alla costa, contraddistinte da una serie di superfici di abrasione marina raccordate da modeste scarpate e orli di terrazzi, presenti perlopiù in facies di relitto, proprio perché stravolti dall’intervento antropico di urbanizzazione. L’unica varianza morfostrutturale è rappresentata dagli elementi morfoidrologici, costituiti da solchi erosivi (“lame”) tipici del paesaggio carsico pugliese e derivanti dall’azione di ruscellamento superficiale delle acque.

Di significativo interesse risultano gli elementi morfoidrologici Lama SanGiorgio e Lama Cutizza. Alla prima compete un solco erosivo di notevole sviluppo del reticolo connesso (fino alla piantata di Ceglie, nelle propaggini morfostrutturali degli alti morfologici tra Gioia del Colle e Putignano) che ne definisce la valenza idraulica e le condizioni di rischio connesso, tanto dall’aver generato un apposita valutazione dell’AdB con perimetrazione delle aree a rischio idraulico e la valutazione delle piene (le risultanze sono ben rilevabili nel seguito del Piano, nelle apposite sezioni). Il secondo elemento morfoidrologico di significativa incisione e connessi risvolti applicativi compete alla Lama Cutizza, che pur non risultando cartografata nell’ambito del territorio di Triggiano sulla Carta IGM in scala 1:25.000, che costituisce il riferimento cartografico ufficiale del PAI, è segnalata sulla stessa carta IGM in agro di Capurso. Il tracciato della Lama è confermato nell’ambito della nuova Carta Idrogeomorfologica del territorio pugliese, redatta dall’ AdB Puglia, ove è segnalata quale “corso d’acqua episodico” e quindi, in grado di convogliare ingenti quantitativi di acqua in caso di precipitazioni molto abbondanti.

Per quanto di specifico interesse per la sezione di Piano in illustrazione si sottolinea che gli assetti morfostrutturali della carta Idrogeomorfologica costituiscono un sostanziale elemento conoscitivo ma non assumono valore formale, in applicazione delle NTA del PAI, poiché risulta ancora in atto il processo di condivisione della stessa con gli Enti portatori di interesse. Il bacino idrografico afferente il reticolo della Lama Cutizza, individuato sulla cartografia IGM 1:25.000 e su ortofotocarta presenta una forma allungata (cfr. sezione specifica riportata nel seguito del report) e copre una superficie di 23,30 km2 con altitudine media pari a 110,34 m s.l.m. e pendenza media dei versanti del 2,71%.

Questa è la giusta collocazione, nell’architettura del report, per palesare che nel 2007, con delibera n.1792, la Giunta Regionale della Puglia ha affidato all’AdB Puglia il compito di redigere la nuova Carta Idrogeomorfologica del territorio pugliese, quale parte integrante del quadro conoscitivo del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), adeguato al Decreto Legislativo 42/2004. In data 20/02/2010, prot. n.6279, l’Autorità di Bacino della Puglia ha trasmesso al Comune di Triggiano la Carta Idrogeomorfologica. Talché appare evidente l’interesse di rilievo dell’Amministrazione per gli studi idrologici e di compatibilità idraulica (Commissionati a Professionalità titolata) sul bacino imbrifero della Lama Cutizza e la diretta interconnessione con gli sviluppi urbanistici, nonché con il tessuto urbano già determinato. Le problematiche di salvaguardia idraulica sono state reiterate per ogni step di verifica delle lottizzazioni progettate in aree finitime, fino al terminale delle attività: dallo studio idrologico alla progettazione definitiva degli interventi di salvaguardia.

E’ stata svolta una apposita analisi del corine land cover per il comparto fisico-geografico di competenza. L’analisi della carta dell’uso del suolo mostra come l’utilizzo del territorio sia prevalentemente agricolo (la superficie deputata a tale uso interessa circa il 55% dell’intero territorio comunale). Tuttavia, in generale, il paesaggio agrario è principalmente caratterizzato da viti e olivi. Nonostante l’agricoltura costituisca ancora un settore economico di primaria importanza, il declino della sua vitalità economica (legato al difficile reperimento di mano d’opera e alla mancanza di un’organizzazione cooperativistica forte) ha causato la marginalizzazione e il sostanziale abbandono di molti terreni, con il conseguente diffondersi di fenomeni di abbandono abusivo di rifiuti. La proprietà terriera è molto frazionata e molta della produzione è destinata a forme di auto-consumo.

L’analisi della carta dell’uso del suolo mostra come l’utilizzo del territorio sia prevalentemente agricolo (la superficie deputata a tale uso interessa circa il 85% dell’intero territorio comunale.

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