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Rischio idrogeologico e idraulico

Nel sistema di allertamento è possibile distinguere tra rischio idrogeologico e rischio idrologico:

  • il rischio idrogeologico corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane;
  • il rischio idraulico corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici (possibili eventi alluvionali) lungo i corsi d’acqua principali.

Nel trattare l’argomento della mappa dei rischi si precisa che il territorio di Triggiano per quanto riguarda le macroemergenze dovute a fenomeni di carattere naturale può considerarsi, coinvolto solo marginalmente. Nello specifico sul territorio di pertinenza non insistono morfostrutture di interesse geomorfologico, non risultano rilevabili fenomeni geodinamici in atto o potenziali. L’assetto morfotettonico è riportato nello studio specialistico incluso negli elementi di pianificazione del PRG.
Il reticolo idrografico fossile, di recente ridefinizione, interagisce con l’area attualmente occupata dal tessuto urbano. Tuttavia è ben precisare, come ben noto nell’assetto del territorio condizionato dai gradini morfologici pedemurgiani, così significativamente segnati da solchi erosivi di apprezzabile ampiezza, localmente denominati “Lame”, che gli sviluppi urbanistici, ancorché non sempre accorati (per usare un eufemismo) nel confronto con gli elementi morfoidrologici, hanno completamente stravolto gli assetti morfoidrologici. Sicché, attualmente, sul territorio sono ancora rilevabili taluni “relitti” di solchi erosivi. Tutti gli elementi d’interesse “avevano uno sviluppo SSW-NNE.
Il tracciato della Lama è confermato nell’ambito della nuova Carta Idrogeomorfologica del territorio pugliese, redatta dall’ AdB Puglia, ove è segnalata quale “corso d’acqua episodico” e quindi, in grado di convogliare ingenti quantitativi di acqua in caso di precipitazioni molto abbondanti.
Per quanto di specifico interesse per la sezione di Piano in illustrazione si sottolinea che gli assetti morfostrutturali della carta Idrogeomorfologica (parte integrante del quadro conoscitivo del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, adeguato al Decreto Legislativo 42/2004) costituiscono un sostanziale elemento conoscitivo ma non assumono valore formale, in applicazione delle NTA del PAI, poiché risulta ancora in atto il processo di condivisione della stessa con gli stakeholders.

  • Un primo lineamento solcava il territorio attualmente occupato dai quartieri Casalino Sud e Nord. Elemento morfoidrologico residuo rilevabile solo nelle appendici a nord degli istituti scolastici (liceo e ITC). Il Comune di Capurso-canale scolmatore hanno di fatto stravolto la continuità idraulica dell’asta torrentizia fossile.
  • Un secondo elemento morfoidrologico solcava trasversalemente l’abitato lungo l’attuale via S.Pietro, via Volta, ex Mercato Coperto-zona PPTT. La testimonianza di un evento alluvionale è stata rinvenuta nelle aree di scavo della Lottizzazione di V.SanPietrotangenziale Sud, Comune di Capurso, zona cave di calcarenite. Il Comune di Capurso-canale scolmatore hanno di fatto stravolto la continuità idraulica dell’asta torrentizia fossile.
  • La Lama Cutizza rappresenta di fatto un elemento morfoidrologico di marcata importanza, rilevato in più occasioni nel corso dei vari step di Pianificazione urbanistica (PdF, PP in zona C1-Lottizz. S.Lorenzo). L’attuale fase di progettazione della fognatura pluviale dell’abitato di Triggiano, da parte dell’UTC contempla dirette derivazioni di variegati tributi idrici interconnessi. Attualmente in essere una fase di confronto Istituzionale (AdB Puglia-Amministrazione Comunale) sulla continuità idraulica del reticolo ricostruito sulle cartografie a orientamento tematico. In fase di studio la verifica della capacità d’invaso egli ex campi di spandimento a servizio dell'impianto di depurazione del Comune di Capurso. Di fatto, al momento di redazione del documento, la connessione tra l’area di monte del bacino imbrifero della lama Cutizza è stravolto dal canale scolmatore di Capurso e regolarizzata dalla presenza di detti bacini endoreici antropici (a monte della tangenziale sud Triggiano-Capurso-Noicattaro) interclusi e connessi all'appendice territoriale di Capurso (che di protrae a valle della tangenziale sud) nel territorio di Triggiano, mediante un collettore sottopassante (d=1000 mm). La stessa via C. Battisti ha stravolto l’elemento morfoidrologico, che risulta completamente sepolto dai settori di urbanizzazione a ENE dell’abitato di Triggiano. Nel PRG, settore dedicato, possono riscontrarsi gli studi idrologici e di salvaguardia appositamente esperiti.

Di grande rilevanza, invece, l’asta torrentizia fossile della Lama S.Giorgio. Nell'ultimo triennio (24 ottobre 2005; 16, 26-27 settembre 2006) tre piene hanno drenato l’emergenza geomorfologia, palesando (allorquando in dubbio) l’asta torrentizia e la sua continuità idraulica. Sicché le attenzioni dei rilievi per il presente PPC sono state concentrate sui 3 attraversamenti stradali comunali che interferiscono (trasversalmente) con la lama S. Giorgio.

TIPO DI SCENARIO SCENARIO DI RISCHIO PER EVENTI IDROGEOLOGICI
Località Tutto il territorio
Elementi a rischio
Descrizione sintetica dello scenario atteso
  1. agitazione delle persone coinvolte;
  2. allagamento ed inagibilità delle infrastrutture viarie;
  3. allagamento con conseguenti pericolo di attivazione o genesi di lesioni sulle infrastrutture stradali (sink-hole);
  4. intasamento delle caditoie stradali;
  5. allagamento di piani terra e seminterrati;
  6. allagamenti ed eventuali travolgimenti di mezzi presenti.

Vedi anche norme di autoprotezione per esondazioni e alluvioni

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